Menù

Homepage
Chi Siamo
Notizie
Attività
Photogallery
L'angolo della posta
Diabete Infantile
Diabete e Istituzioni
Il Diabete e le Leggi
Convegni Scientifici
Links Utili
Giochi
La Redazione

Convegni Scientifici

5° Convegno


Neurologo

 

La neuropatia diabetica è una delle complicanze più importanti, tanto frequente nell’adulto quanto rara nell’infanzia (con frequenza ben inferiore al 5%).

Consiste di alterazioni e sofferenza delle fibre del sistema nervoso periferico, che portano impulsi dal midollo spinale verso la periferia (muscoli) o che raccolgono e trasmettono informazioni in senso inverso.

Il prototipo delle cellule del sistema nervoso periferico ha uno sviluppo longitudinale, con il corpo cellulare nel midollo spinale e le terminazioni nel muscolo. E’ costituito da un corpo cellulare, “l’assone”, rivestito a tratti da manicotti di “mielina”. Questi manicotti consentono ai segnali nervosi di avanzare velocemente (con velocità fino a 45 – 80 m/s nei neuroni periferici) grazie ad un meccanismo di avanzamento a salti tra un manicotto ed il successivo (detto “conduzione saltatoria”). Affinché questo meccanismo avvenga correttamente è necessaria l’integrità della cellula sia per quanto riguarda il diametro dell’assone che la presenza dei manicotti di mielina.

Nei pazienti con il diabete, a causa di alterazioni metaboliche e vascolari, possono verificarsi modifiche dei neuroni periferici, con danni a carico dell’assone e della mielina. Ciò è causa di disturbi della sensibilità a carico delle parti terminali (tratto distale) dei nervi più lunghi, (con conseguenti formicolii, dolori e bruciori ai piedi) e, sebbene più raramente, di disturbi motori (difficoltà a flettere ed estendere le dita dei piedi).

I primi segnali della malattia sono forniti dalla riduzione di sensibilità alle vibrazioni e della risposta ai riflessi, che si accertano rispettivamente con il diapason (da appoggiare ai malleoli) e con il martelletto.

Esami più approfonditi sono finalizzati a studiare la velocità di conduzione motoria e sensitiva dei nervi: quando i valori misurati scendono al di sotto dei valori normali, caratteristici di ciascun tratto nervoso e di ogni fascia di età e ampiamente riportati nella letteratura medica, si ha conferma che vi è qualche danno a carico di quel nervo, tanto più grave quanto maggiore è il rallentamento rispetto ai valori ottimali.

Poichè i nervi motori più colpiti dalla malattia sono i rami distali del nervo sciatico, l’esame consiste nell’inviare piccole scosse elettriche attraverso elettrodi di superficie appoggiati a diversi punti della gamba e nella rilevazione del tempo di percorrenza dei segnali elettrici di distanze misurabili, così da derivare la velocità del segnale.

Per quanto riguarda l’accertamento delle variazioni di sensibilità si effettuano analoghe misure sul nervo surale.

Entrambi questi accertamenti sono poco fastidiosi e assolutamente non invasivi. Solamente in caso di lesioni accertate di singoli tratti nervosi può essere necessaria l’esecuzione di esami più complessi e fastidiosi, da eseguirsi con l’ausilio dell’ago, ma pur tuttavia senza bisogno di ricorrere ad anestesia.

 

torna a 5° convegno