Menù

Homepage
Chi Siamo
Notizie
Attività
Photogallery
L'angolo della posta
Diabete Infantile
Diabete e Istituzioni
Il Diabete e le Leggi
Convegni Scientifici
Links Utili
Giochi
La Redazione

Il Diabete e le Leggi

Patente di Guida


 

Indice:

 

D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, n. 114

Nuovo codice della strada

 

Art. 119 - Requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida.

  1. Non può ottenere la patente di guida o l'autorizzazione ad esercitarsi alla guida di cui all'art. 122, comma 2, chi sia affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore.

  2. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici, tranne per i casi stabiliti nel comma 4, è effettuato dall'ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale. L'accertamento suindicato può essere effettuato altresì da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della sanità, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. In tutti i casi tale accertamento deve essere effettuato nei gabinetti medici.

  3. L'accertamento di cui al comma 2 deve risultare da certificazione di data non anteriore a tre mesi dalla presentazione della domanda per sostenere l'esame di guida. [La certificazione deve tenere conto dei precedenti morbosi del richiedente dichiarati da un certificato medico rilasciato dal medico di fiducia].

  4. L'accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato da commissioni mediche locali costituite in ogni provincia presso le unità sanitarie locali del capoluogo di provincia, nei riguardi:

    1. dei mutilati e minorati fisici. Nel caso in cui il giudizio di idoneità non possa essere formulato in base ai soli accertamenti clinici si dovrà procedere ad una prova pratica di guida su veicolo adattato in relazione alle particolari esigenze;

    2. di coloro che abbiano superato i sessantacinque anni di età ed abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3,5 t, autotreni ed autoarticolati, adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a 20 t, macchine operatrici;

    3. di coloro per i quali è fatta richiesta dal prefetto o dall'ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.;

    4. di coloro nei confronti dei quali l'esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico di cui al comma 2 dubbi circa l'idoneità e la sicurezza della guida.

 

Ministero dei Trasporti e della Navigazione

Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dei Trasporti in concessione

Circolare D.G. N.4  D.C. IV N. A3 del 22.01.1999

 

Sulla G.U. del 30/11/1998 Serie Generale n.280 è stato pubblicato il decreto ministeriale 16 ottobre 1998 recante “Modificazione al decreto ministeriale 28 giugno 1996 circa i requisiti psico-fisici richiesti per il conseguimento, la revisione o la conferma di validità della patente di guida per i veicoli a motore”. (all.1).

    Detto decreto ribadisce l'osservanza della direttiva 91/439/CEE, allegato III, punti 10 e 10.1 in materia di requisiti psico-fisici richiesti per i candidati o conducenti affetti da patologia diabetica; tali punti sono del resto riportati nel testo del decreto.

    Pertanto ai fini di una corretta ed uniforme applicazione del decreto ministeriale in esame, e quindi della disciplina comunitaria, si precisa che la disposizione contenuta nell'ultimo capoverso dell'art. 1, che recita:

    “La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata al candidato o conducente di questo gruppo colpito da diabete mellito che necessiti di un trattamento con insulina, salvo casi eccezionali debitamente giustificati dal parere di un medico autorizzato e con controllo medico regolare”.

    si applica esclusivamente alle patenti di guida del “gruppo 2”, ossia alle categorie c.d. superiori (C, C1, d, D1, E).

    Con la presente si coglie pure l'occasione per ribadire, come già diramato dalla scrivente con nota prot. 9289/4630 del 14/11/1995 (all.2), che nel caso di rilascio di patenti o conferma di validità delle stesse per periodi inferiori a quelli previsti dall'art. 126 del codice della strada (in relazione alle diverse categorie o all'età del conducente) la competenza è delle Commissioni Mediche Locali.


IL DIRETTORE GENERALE

 

 

Legge N. 472 del 7 Dicembre 1999: Interventi nel settore dei trasporti

 

Art. 32 - Modifiche agli articoli 119 e 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285

  1. All'articolo 119 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

    1. dopo il comma 2 è inserito il seguente:

      "2-bis. L'accertamento dei requisiti psichici e fisici nei confronti dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie, è effettuato dai medici specialisti dell'unità sanitaria locale che indicheranno l'eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida";

    2. al comma 4, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente:

      "d-bis) dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti C, D, CE, DE e sottocategorie. In tal caso la commissione medica è integrata da un medico specialista diabetologo, sia ai fini degli accertamenti relativi alla specifica patologia sia ai fini dell'espressione del giudizio finale".

  2. Dopo il comma 4 dell'articolo 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è inserito il seguente:

    "4-bis. Per i soggetti affetti da diabete trattati con insulina gli accertamenti di cui all'articolo 119, comma 4, lettera d-bis), sono effettuati ogni anno, salvo i periodi più brevi indicati sul certificato di idoneità".

 

 

Ministero dei Trasporti e della Navigazione –

Dipartimento Trasporti Terrestri

Circolare U.d.G. n. A5 del 07.02.2000

 

Oggetto:  Articolo 32, legge 7 dicembre 1999, n. 472 (Interventi nel settore dei trasporti), recante: <Modifiche agli articoli 119 e 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285

Nella G.U. del 16 dicembre 1999 - Supplemento ordinario n. 220/L è stata pubblicata la legge 7 dicembre 1999, n. 472, recante <Interventi nel settore dei trasporti>.

La predetta legge, all'articolo 32, apporta modifiche agli articoli 119 e 126 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, concernenti l'accertamento dei requisiti psichici e fisici nei confronti dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma di validità della patente di guida.

In particolare, il testo novellato dell'articolo 119, D. L.vo 285/92, dispone, al comma 2 bis, che l'accertamento dell'idoneità. psicofisica alla guida dei soggetti affetti da diabete in relazione alle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie è effettuato dai medici specialisti dell'Unità Sanitaria Locale. Il Ministero della Sanità provvederà, nell'ambito della propria competenza, all'individuazione delle relative qualifiche professionali.

Si rammenta che le comunicazioni di cui all'art. 331 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (da effettuarsi con il modello IV 4 di cui al precedente art. 331) per la conferma di validità della patente di guida dovranno essere trasmesse all'U.C.O. secondo le modalità prescritte dalla Circolare D.G. M.C.T.C. - D.C. IV - Div. 47 - prot. n. 13 5664/60D3 del 18 luglio 1995.

La norma attribuisce altresì ai predetti organi medici monocratici la competenza (sinora riservata - a norma dell'art. 319, comma 4, D.P.R. 495/92 - alle Commissioni mediche locali) ad indicare l'eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida.

La disposizione di cui trattasi, quindi, individua una nuova categoria di organo medico monocratico, oltre quelle già indicate nel comma 2 dell'art. 119 cit. avente competenza esclusiva (ma limitata al rilascio o alla conferma delle patenti di categoria A, B, BE) all'accertamento dei requisiti psicofisici nei confronti dei soggetti affetti da diabete, anche se in trattamento insulinico, dato che la norma non opera distinzioni.

In applicazione dell'art. 119, comma 4, lettera d del D. L.vo 285/92, qualora il medico accertatore ritenga che il soggetto esaminato sia inidoneo alla guida, in modo temporaneo o definitivo, il giudizio finale dovrà essere demandato alla Commissione medica locale.

Quest'ultima, a norma dell'art. 119, comma 4, lett. d bis del citato D. L.vo 285/92 e dell'art. 319, comma 4 del Regolamento di esecuzione, è altresì competente all'accertamento dei requisiti psicofisici alla guida nei confronti dei soggetti affetti da diabete, per la patente delle categorie C, D, CE e DE

In tal caso la Commissione medica locale è integrata da un medico specialista diabetologo, da considerarsi a tutti gli effetti quale membro della Commissione medesima.

In via interpretativa, deve ritenersi che tale ultima previsione relativa all'integrazione della C.M.L. con il medico specialista diabetologo, sia da estendere alla composizione del collegio medico dell'Unità sanitaria delle FS. che esprime parere nel corso dei procedimenti decisori dei ricorsi gerarchici previsti dall'art. 119, commi 5 e 6, D. L.vo 285/92.

Pertanto, anche la suddetta Unità sanitaria delle F.S. che esprime il giudizio sull'idoneità psicofisica alla guida dei ricorrenti dovrà essere integrata dalla predetta figura professionale.

Infine, la norma contenuta nel nuovo comma 4 bis dell'art. 126, D. l.vo 285/92 prevede che, per i soggetti affetti da diabete in trattamento con insulina, l'accertamento dell'idoneità psicofisica per le patenti di categoria C, D, CE, DE è effettuato ogni anno, salvo i periodi più brevi indicati nel certificato medico.

Pertanto, nelle fattispecie di cui trattasi, il termine massimo di validità della patente è limitato ad un anno.

Avverso il giudizio del medico specialista, di cui all'art. 119, comma 2 bis, D. L.vo 285/92, che stabilisce un termine più breve di quello ordinario per l'effettuazione del successivo controllo medico di idoneità, deve ritenersi ammissibile ricorso al Ministro dei Trasporti e della Navigazione a norma dell'art. 119, comma 5, D. L.vo 285/92.

Pertanto, nel certificato contenente il giudizio di cui trattasi dovranno essere indicati il termine e l'autorità cui è possibile ricorrere, a norma dell'art. 3, comma 4, L. 241/90.

 

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

Dott.ssa Anna Maria Longo

 

 

Ministero della Sanità

Circolare del Ministero della Sanità sull'applicazione della L. 7/12/99 N.472

 

 Roma, 24 gennaio 2001

L'articolo 32 della legge 7 dicembre 1999 n°472 ha apportato modifiche alle procedure per il conseguimento, la revisione o la conferma di validità delle patenti di guida nei confronti dei soggetti affetti da diabete.

In dettaglio, dopo il comma 2 dell'articolo 119 del D. L.vo 30 aprile 1992 n°285 è stato aggiunto il comma 2 bis con il quale si prevede che "l'accertamento dei requisiti fisici e pischici per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie" venga "effettuato dai medici specialistici dell'unità sanitaria locale, che indicheranno l'eventuale scadenza entro la quale effetuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida"

È pertanto necessario che l'accertamento venga effettuato dai medici specialistici che prestano servizio presso "l'ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale".

In considerazione dell'espressione clinica della malattia diabetica e della possibile esistenza di manifestazioni d'organo rilevanti al fine dell'accertamento e non facilmente obbiettivabili, al fine di facilitare la formazione del giudizio e l'indicazione della scadenza alla quale effettuare il successivo controllo medico, su conforme parere del Consiglio Superiore di Sanità, il richiedente si presenterà alla visita con una attestazione rilasciata dal proprio medico di base o dal centro diabetologico pubblico o privato che lo ha in cura. Tale attestazione conterrà notizie sullo stato di compenso metabolico, sulla terapia praticata e sulle eventuali complicanze d'organo presenti nonché l'indicazione se il paziente è sottoposto a regolari controlli medici.

Ove gli specialisti che effettuano l'accertamento dovessero indicare una scadenza, entro la quale effettuare il successivo controllo, anticipata rispetto a quella ordinaria appare opportuno che nelle annotazioni della comunicazione cui al modello IV 4 venga segnalato che l'accertamento è stato effettuato a norma dell'articolo 32 della Legge 7 dicembre 1999 n°472.

IL DIRIGENTE GENERALE

Dott. Fabrizio Oleari

 

 

L. n. 85/01 - Delega al Governo per la revisione del nuovo codice della strada

 

Art. 1 - Delega al Governo per l’emanazione di disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada

  1. Il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dei lavori pubblici e dei trasporti e della navigazione, di concerto con gli altri Ministri interessati, e nel rispetto della procedura di cui all’articolo 4, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, nonchè della legislazione vigente concernente la disciplina della motorizzazione e della circolazione stradale, in conformità ai princìpi ed ai criteri direttivi di cui all’articolo 2.

  2. Il Governo è altresì delegato ad adottare, anche con separati decreti legislativi, nei termini e secondo le procedure di cui al comma 1, nonchè nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi di cui all’articolo 2, disposizioni per integrare, coordinare e armonizzare il nuovo codice della strada con le altre norme legislative comunque rilevanti in materia, nonchè disposizioni di carattere transitorio.


    Art. 2 - Princìpi e criteri direttivi

Ampliare le competenze del Comitato tecnico di cui all’articolo 119, comma 10, del nuovo codice della strada, al fine di:

  1. elaborare linee guida per la valutazione delle capacità di guida delle persone disabili sotto il profilo sanitario e tecnico, da diramare alle commissioni mediche locali;

  2. elaborare proposte di indirizzo e coordinamento delle commissioni mediche locali;

  3. esprimere pareri per i nuovi adattamenti e dispositivi per la guida dei veicoli da parte di persone disabili o il loro trasporto, previa eventuale valutazione con prove e test;

  4. fornire indicazioni circa la possibilità di conduzione di taxi e di autovetture adibite a noleggio da parte di conducenti muniti di patente di categoria B speciale;


Art. 3 - Modifica all’articolo 119 del nuovo codice della strada

Al comma 2-bis dell’articolo 119 del nuovo codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dall’articolo 32 della legge 7 dicembre 1999, n. 472, dopo le parole: «medici specialisti» sono inserite le seguenti: «nell’area della diabetologia e malattie del ricambio».

 

 

Regione Veneto

Deliberazione della Giunta Regionale 1 giugno 2001, prot. n. 8278/50.03

Applicazione dell'art. 32 comma 1 lettera a) della L. 472/99 e dell'art. 3 della L. 85/01 in materia di accertamento sanitario relativo al rilascio della patente di guida ai soggetti affetti da diabete.

 

In relazione alla necessità di garantire una uniforme applicazione della normativa indicata in oggetto, si ritiene opportuno fornire una serie di indicazioni intese ad evitare disparità di trattamento tra cittadini ed interpretazioni difformi tra le diverse aziende sanitarie .

L'articolo 32 della legge n. 472/99 ha modificato, per i soggetti affetti da diabete, l'articolo 119 del decreto legislativo n.285/92 (Nuovo Codice della Strada), prevedendo che l'accertamento dei requisiti psichici e fisici nei confronti di tali soggetti per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie sia effettuato da medici specialisti dell'Unità Sanitaria Locale e non più da tutti i medici elencati nell'articolo 119, comma 2, del citato decreto legislativo del 1992.

La normativa introdotta con l'articolo 32 della legge n.472/99 è apparsa subito di difficile attuazione, tanto che il Ministero della Sanità con nota del 10/2/2000 ha precisato che i "medici specialisti devono essere individuati nei medici delle Unità Sanitarie Locali. di cui all'articolo 119 del codice della strada" e quindi tra i medici cui sono attribuite funzioni in materia medico - legale.

Il Parlamento, intervenendo in materia con la legge n. 85/01, ha modificato l'articolo 119 del decreto legislativo n.285/92 ed ha precisato all'articolo 3 che i medici specialisti dell'Unità Sanitaria Locale indicati all'articolo 32 della legge n. 472/99 devono essere individuati "nell'area della diabetologia e delle malattie del ricambio".

Attualmente, pertanto, possono rilasciare certificati di idoneità alla guida a favore dei soggetti diabetici soltanto i medici specialisti nell'area della diabetologia e malattie del ricambio.

Non si deve però dimenticare che, oltre al diabete, questi cittadini possono talora essere portatori anche di altre patologie come ad esempio le affezioni cardiovascolari, le complicazioni oculari o nervose.

"Pertanto nel caso in cui il diabetico sia affetto anche da altre patologie, come quelle elencate all'appendice 2 dell'articolo 320 del d.p.r. n. 495/92, punti A. C. D. E. F .G. H., si ritiene che la valutazione di idoneità alla guida debba restare di esclusiva competenza delle Commissioni Mediche locali per le patenti.

A tale interpretazione si è giunti in quanto né l'articolo 32 della legge n.472/99 né l'articolo 3 della L. 85/2001 hanno modificato l'articolo 320 del decreto legislativo n.285 del 30.4.1992 che disciplina le ipotesi in cui il diabetico è colpito da complicanze quali quelle oculari, nervose o cardiovascolari.

Tale interpretazione d'altro canto avvalora una logica di accertamento medico che tiene in debita considerazione lo stato psicofisico generale della persona, ed è stata condivisa, in varie sedi istituzionali, dai rappresentanti dei Ministeri cui la presente nota è inviata per conoscenza.

Alla luce di quanto sopra riportato, si invitano le SS.LL. ad attivarsi in modo da assicurare una applicazione uniforme della normativa citata.

Si auspica infine che l'attuazione dell'articolo 103 del decreto legislativo n.112 del 31/3/93, contenente interventi sullo snellimento degli atti amministrativi - di cui si discuterà nell'ambito della Conferenza Stato Regioni - contribuisca ulteriormente a semplificare l'attività di accertamento medico all'idoneità alla guida.

 

LA DIRIGENTE REGIONALE

dr.ssa Giancarla Niero

 

 

 

torna a Il Diabete e le Leggi